Il Greco di Tufo, qui, nel suo areale di produzione, è sempre motivo di grandi dibattiti. A Tufo, in provincia di Avellino siamo in meno di 1.000 ad abitarci, eppure basta fare una passeggiata nel nostro splendido paese per capire come ognuno abbia la propria idea su questo celebre vino bianco DOCG.
Se avete un bel po’ di tempo a disposizione e se desiderate conoscere la nostra gente, provate a entrare in un qualsiasi bar del nostro piccolo paese e, in maniera disinteressata, ponete ai presenti la fatidica domanda:
“Qual è il miglior Greco di Tufo?”
È molto probabile che verrete inondati da decine di opinioni diverse, spesso contrastanti tra loro; alcune ben fondate e argomentate dal punto di vista enologico e vitivinicolo, altre, invece, più folkloristiche, che trovano la loro legittimità in storie, miti e leggende tramandate da generazione in generazione.
Una cosa, però, è certa ed è fuori discussione: il vino, da queste parti, è un argomento serio.
Ogni Tufese è convinto di essere il solo ed unico depositario di esclusivi segreti di produzione, dei terreni dalle caratteristiche più favorevoli e delle viti migliori per resa e qualità delle uve.
Lo confessiamo: capita anche a noi di stupirci dinanzi alla straordinarietà del nostro Greco di Tufo. Alle volte, per qualche secondo, cediamo perfino alla tentazione di ritenere che il Greco di Tufo Cantine di Marzo sia il
migliore.
Un piccolo peccato di superbia di cui ci pentiamo subito, dettato non dalla superbia, bensì dall’orgoglio per il nostro lavoro e per la nostra storia plurisecolare che ci lega a Tufo in maniera viscerale. Non sappiamo se il nostro sia veramente il migliore e non ci interessa saperlo né prendere parte a questa a questa disputa. Anzi, a dirla tutta, non ci affascina tanto neanche l’idea secondo cui un vino possa essere migliore degli altri in senso assoluto
Ora, però, se volete scoprire l’origine della nostra fierezza, continuate la lettura. Conoscere qual è la nostra idea di Greco di Tufo vi aiuterà ad apprezzarne meglio ogni sorso.
Ogni storia gloriosa deve le sue fortune al caso, e quella del Greco di Tufo non fa eccezione. Non c’è molta certezza sul come e sul quando questo vitigno sia giunto in Campania: secondo alcuni studi recenti sembra che si tratti di un clone dell’Asprinio di Aversa, coltivato in Campania fin dall’epoca etrusca; secondo la tesi tradizionale, il suo arrivo in Campania risalirebbe ai greci. Sono molto più condivisi, invece, i fatti che ne determinarono l’arrivo in provincia di Avellino, a Tufo, per essere ancor più precisi.
Siamo a metà del XVII secolo. I protagonisti di questa vicenda sono una spaventosa epidemia (vi ricorda qualcosa?) e Scipione di Marzo, il capostipite della nostra cantina ma, soprattutto, colui il quale è comunemente considerato il creatore del famoso Greco di Tufo.
Se, oggi, migliaia di amanti del vino in tutto il
mondo possono apprezzare le qualità di questo
meraviglioso vino bianco DOCG, dobbiamo tutto a Scipione di Marzo che, nel 1647, per sfuggire a una terribile ondata di peste, abbandonò San Paolo Belsito, vicino Nola, per rifugiarsi a Tufo, portando con sé ciò che aveva di più prezioso: l’uva, probabilmente, del Greco di Nola, un antico vitigno diffuso sulla costa Campana, antenato del Greco di Tufo.
Il resto del merito va a madre natura, che ha offerto alle viti le condizioni ideali per dare il meglio di sé, e al lavoro di quanti, da Scipione di Marzo in poi, nei campi e nelle cantine hanno contribuito alla salvaguardia e alla valorizzazione di questo patrimonio vitivinicolo unico.
Essere, oggi, parte di una cantina così antica, fondata dal colui il quale, secondo la tradizione, ha avuto un ruolo tanto determinante nell’origine del Greco di Tufo, è un onore, ma anche una responsabilità. Ogni giorno, in vigna e in cantina, operiamo al meglio delle nostre possibilità, ben consapevoli di essere il riferimento di molti altri produttori, di tanti addetti ai lavori e, soprattutto, di tutti quegli amanti del vino che riconoscono la nostra autenticità. Ecco perché abbiamo deciso di limitare la nostra produzione di Greco di Tufo a sole 160.000 bottiglie all’anno.
“Produrre poco, per produrre al meglio, senza scendere a compromessi.
Per molti è un’utopica eresia, per Cantine di Marzo è un dogma quotidiano.”
Il Greco di Tufo Cantine di Marzo è speciale, perché sono i vigneti da cui si ottiene il prezioso nettare ad essere speciali. Utilizziamo solo le uve ottenute dalle antiche vigne impiantate nei nostri terreni. Facciamo visita ai nostri vigneti tutti i giorni, perché sappiamo che ogni singolo gesto compiuto oggi determinerà il risultato in bottiglia domani.
È una grande fortuna poter condividere le nostre convinzioni con Vincenzo Mercurio, il nostro winemaker. È lui, dal 2016, a prendersi cura del vino da cui nasce l’uva che sarà poi trasformata in Greco di Tufo Cantine di Marzo.
“Le viti da cui otteniamo il Greco di Tufo sono più vecchie di noi. A loro dobbiamo lo stesso rispetto che nutriamo nei confronti dei grandi saggi.”
“Vincenzo Mercurio, enologo di Cantine di Marzo”
RISERVA
Riserva ai Greco di Tufo sottoposti a un periodo di invecchiamento di almeno 12 mesi.
Il Greco di Tufo Docg Riserva è una vera e propria piacevolissima anomalia nel mondo del vino bianco. Di questo “vino rosso vestito di bianco”, così come alcuni amano definirlo, in Cantine di Marzo ne produciamo ben tre e da ben prima che fosse concessa l’ammissione “Riserva”.
Ognuno di essi, oltre ad essere Riserva, è anche un CRU, quindi ottenuto vendemmiando e vinificando solo l’uva proveniente da uno specifico vigneto, e del quale riporta il nome: Vigna Laure, Vigna Serrone, Vigna Ortale e Mulino Giardino dalla Vigna Torre Favale.
Il Greco di Tufo DOCG è uno dei quattro vini DOCG della Campania. Tre di questi vengono prodotti
in provincia di Avellino, e uno di questo, il Greco di Tufo è, da sempre, il nostro vino per
antonomasia.
Prodotto con le uve raccolte nei vigneti che si trovano nelle frazioni di Tufo San Paolo e Santa Lucia,
ha origini antiche ed è, a tutti gli effetti, il simbolo di Cantine di Marzo nel mondo.
Le sue radici risalgono a tempi lontani e, sorseggiandolo, sembra quasi di fare un viaggio nel tempo
fino al 1643, quando Scipione di Marzo si trasferì a Tufo insieme al vitigno che ne determinò le sue
fortune.
Siamo dei privilegiati ad essere qui, nel cuore dell’area indicata dal Disciplinare di Produzione del
Greco di Tufo, e di avere la possibilità di produrre vino di alta qualità grazie a un patrimonio genetico
unico al mondo.
PALAZZO
Il Greco di Tufo Linea Palazzo è il nostro top-seller. Potreste averlo incontrato sugli scaffali del vostro supermercato preferito, in Campania così come in Lombardia, Piemonte, in Toscana e in altre regioni di Italia.
Lo distribuiamo in tutto il Paese attraverso alcune insegne della Grande Distribuzione, affinché sia semplice e comodo, acquistare un Greco Di Tufo di eccellente qualità a un prezzo contenuto, senza doversi per forza recare in enoteca.