Riferirsi al Taurasi come ci riferirebbe a un qualsiasi altro vino è a dir poco riduttivo, oltre che ingeneroso. Il Taurasi DOCG è mito e leggenda, appartiene all’olimpo dei grandi vini internazionali e, pertanto, va trattato con tutte le attenzioni del caso, se non proprio con la dovuta reverenza.
Perché, parlando in tutta franchezza, bisogna riconoscere che esiste un prima e un dopo nella storia dell’enologia Irpina, campana e di quella di tutto il sud Italia. Quel momento è l’11 marzo 1993, il giorno in cui, con apposito decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, veniva stabilito che il vino Taurasi fosse pronto e degno di ricevere la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). Il primo vino a potersi vantare di un tale riconoscimento in tutto il meridione, e resterà anche l’unico a potersene fregiare per ben 10 anni, fino a quando, nel 2003, anche il Greco di Tufo e il Fiano di Avellino furono ammessi tra i vini di élite del nostro Paese.
Sia chiaro, per enologi, esploratori del vino e appassionati molto curiosi non che ci fosse bisogno di una certificazione ad attestarlo: che il Taurasi fosse un vino eccezionale era già cosa nota. Quel riconoscimento, però, ha avuto il merito di riuscire a rendere giustizia alla grandezza enologica sì di quello specifico vino, ma anche di un intero territorio, fino ad allora ingiustamente sottovalutato.
La storia enologica della provincia di Avellino e del Taurasi sono raccontate dettagliatamente in migliaia di pubblicazioni e pagine web, le descrizioni minuziose di questo gioiello di Irpinia abbondando perciò, se possiamo permetterci, consentiteci di allontanarci dai tecnicismi.
Più che il frutto della fermentazione dell’uva, il Taurasi sembra quasi nascere da una magia. Dopo i 3 anni minimi di invecchiamento (di cui almeno 12 mesi in botte), siamo sicuri che tutti gli enologi e i cantinieri che si ritrovano ad assaggiare per la prima volta il neonato Taurasi DOCG provano le nostre stesse emozioni. Un mix di stupore, meraviglia e soddisfazione; qualcosa che ha a che fare con l’esperienza e la competenza vitivinicola, certo, ma anche con una piccola componente di misticismo alchemico.
Ciò che prima era Aglianico, grazie al tempo, che ne è il più prezioso ingrediente, adesso si è trasformato in Taurasi DOCG: il miracolo, ancora una volta, si è compiuto.
SIGNORE E SIGNORI, CON IL TAURASI SI FA SUL SERIO.
Il Taurasi DOCG Cantine di Marzo non fa eccezione: anche per questo vino, proprio come per gli altri che produciamo, abbiamo scelto di ottenere il massimo da ogni singolo elemento, a cominciare dal terreno. Utilizziamo uve provenienti da Luogosano e Montemarano, naturalmente in provincia di Avellino, perché qui la matrice calcarea del suolo è arricchita dalle ceneri vulcaniche di superficie, giunte fin qui con l‘eruzione del Vesuvio di circa 5000 anni fa, nota proprio come “eruzione delle pomici di Avellino”.
Per la vinificazione, che eseguiamo a Tufo nella nostre cantine storicche, eseguiamo tutto a regola d’arte e seguiamo processo che porta l’Aglianico a diventare Taurasi DOCG giorno per giorno.
Tutto ha inizio con una pressatura soffice dei grappoli e con la fermentazione del mosto fiore in vasche di acciaio inossidabile a temperatura controllata. Da quel giorno, come stabilito dal Disciplinare di Produzione, dovranno trascorrere almeno 3 anni per poter considerare concluso il processo.
Ogni cosa, dunque, è nelle mani del tempo, oltre che del nostro Winemaker Vincenzo Mercurio e dei nostri cantinieri. 10 giorni di macerazione a temperatura relativamente alta arrotondano le spigolosità dell’Aglianico e iniziano a conferire al vino una certa delicatezza ed eleganza.
24 mesi di affinamento in acciaio, 24 mesi di invecchiamento in tonneaux (500L) di rovere francese ed un anno di affinamento in bottiglia ne smussano i tannini e ne esaltano l’eleganza sensoriale, fino a trasformalo in Taurasi a Denominazione di Origine Controllata e Garantita.
soltanto 6.000 bottiglie
Ogni annata di Taurasi DOCG Cantine di Marzo conta soltanto 6.000 bottiglie circa.
Una produzione molto ridotta, quindi perfettamente adeguata ad un vino fuori dall’ordinario.
Il Taurasi DOCG è un vino che sbalordisce per la sua longevità, ed è capace di resistere intatto, migliorando, anche per decenni.
Definire il Taurasi Cantine di Marzo un vino nobile non è un’iperbole, ma la constatazione della realtà..
Per l’etichetta del Taurasi DOCG, il vino rosso più prestigioso prodotto in provincia di Avellino, Cantine di Marzo ha scelto una illustrazione che rappresenta un immaginario viaggio di nozze interstellare.
“Ci auguriamo che il Taurasi DOCG Cantine di Marzo possa donare un’emozione pari a quella che si prova nel giorno stereotipicamente più bello della propria vita.
Questo vino, che viene dal passato, conduce chi lo assaggia dritto in un tempo e in uno spazio non ben definiti, ma di sicuro nel futuro e al di sopra di ogni cosa.”
Ferrante di Somma, Amministratore Cantine di Marzo
Non essendo confinato ai limiti del tempo, sarebbe un peccato se un gioiello tanto pregiato rimasse vincolato a quelli dello spazio.
Il Taurasi DOCG Cantine di Marzo può essere acquistato online, direttamente dal nostro sito.
• 5% di sconto sul primo ordine
• Spedizione gratuita per tutti gli ordini superiori a 120 €
• Consegna standard entro 5 giorni lavorativi
Alcune delle 6.000 bottiglie di ogni anno sono disponibili in poche enoteche e vinerie super selezionate in tutta Italia (se vi capita di trovarle, approfittatene!) ma è nel nostro negozio online che avete, sempre, la certezza della disponibilità.
Ad ogni modo, noi Irpini siamo famosi per essere persone particolarmente ospitali. Saremo ben felici di accogliervi nella nostra cantina storica di Tufo, in provincia di Avellino, dove potrete acquistare il Taurasi DOCG, gli altri vini Cantine di Marzo, visitare la nostra azienda e, perché no, fermarvi a degustare i vostri vini del cuore in un luogo dal cuore antico che sa di storia.
In provincia di Avellino siamo fortunati, perché possiamo fregiarci di una varietà enologica importante e fuori dal comune.
Oltre al Taurasi DOCG, ti consigliamo di scoprire l’Irpinia Aglianico DOC Cantine di Marzo. Si tratta del suo fratello più giovane e, come accade per coloro i quali non hanno ancora raggiunto la piena maturità, in un certo senso, anche più vivace e ribelle.
Oppure potrebbe interessarti scoprire uno dei vini bianchi docg prodotti in Irpinia.
Il Fiano di Avellino DOCG Cantine di Marzo è un vino di cui andiamo veramente molto orgogliosi.