Il battito ancestrale del futuro di Cantine di Marzo.
Didymos, che in greco significa “gemello”, è una dedica profonda di Ferrante di Somma ai suoi figli gemelli, il futuro di questa azienda che attraversa i secoli.
Con questo vino, abbiamo voluto spingerci oltre i confini del già noto, esplorando una dimensione inedita del Greco di Tufo attraverso l’uso di un materiale nuovo per la nostra cantina, ma antico come la civiltà stessa: la terracotta.
Didymos è l’incontro tra il Greco di Tufo e la porosità della terracotta; un vino che non segue le mode, ma traccia una strada fatta di attesa, materia e visione.
800 bottiglie numerate: l’essenza di un’unica anfora!
Se la produzione dei nostri cru è limitata, quella di Didymos è quasi confidenziale. Ogni singola bottiglia numerata proviene dal contenuto di un’unica anfora di terracotta da 600 litri.
Non c’è spazio per l’errore, né per la fretta. Abbiamo accettato la sfida di gestire un materiale vivo e complesso come la terracotta, molto più esigente dell’acciaio, per regalare al vino una micro-ossigenazione naturale.
Il risultato è un Greco di Tufo che si spoglia della sua veste classica, per rivelare un’anima incredibilmente complessa e balsamica; un vino bianco di spessore e persi destinato a chi cerca l’audacia nel calice.
L’anima del Legame tra padri, figli e la terra.
Didymos rappresenta il passaggio di testimone. Se i nostri cru sono le fondamenta, questo vino macerato in anfora è il ponte verso il domani.
La scelta della terracotta non è solo tecnica, ma anche simbolica: è un ritorno alle origini per proiettare il Greco di Tufo nel futuro.
In ogni sorso si ritrova la forza di un vitigno che non smette di stupire e la volontà di una famiglia di innovare restando fedele alle proprie radici.
È un vino di grande struttura, capace di reggere abbinamenti gastronomici audaci e complessi, lontano dagli schemi precostituiti del bianco tradizionale.
L’arte della pazienza: un’evoluzione di quasi quattro anni.
La nascita di Didymos segue un rituale rigoroso e ancestrale.
Tutto inizia con la fermentazione e una macerazione sulle bucce per circa un mese, durante la quale il mosto estrae colore, tannini e profumi.
Successivamente, il vino riposa per un intero anno in anfora sulle sue fecce fini. È qui che avviene la magia: la terracotta esalta al massimo i “profumi terziari” del Greco di Tufo, donandogli quella nota balsamica che lo rende unico.
Ma il percorso non finisce qui: dopo l’imbottigliamento, Didymos rimane a riposare nel silenzio delle nostre cantine per altri due anni e mezzo. Solo dopo questo lungo sonno, il vino è pronto a rivelare la sua straordinaria complessità.
L’arte della pazienza: un’evoluzione di quasi quattro anni.
La nascita di Didymos segue un rituale rigoroso e ancestrale.
Tutto inizia con la fermentazione e una macerazione sulle bucce per circa un mese, durante la quale il mosto estrae colore, tannini e profumi.
Successivamente, il vino riposa per un intero anno in anfora sulle sue fecce fini. È qui che avviene la magia: la terracotta esalta al massimo i “profumi terziari” del Greco di Tufo, donandogli quella nota balsamica che lo rende unico.
Ma il percorso non finisce qui: dopo l’imbottigliamento, Didymos rimane a riposare nel silenzio delle nostre cantine per altri due anni e mezzo. Solo dopo questo lungo sonno, il vino è pronto a rivelare la sua straordinaria complessità.
L’etichetta di Didymos è un’opera visiva essenziale e carica di simbolismo. Le sue linee rimandano inequivocabilmente alla forma dell’anfora di terracotta che custodisce il vino. Ma c’è un livello di lettura più profondo: quella silhouette ricalca anche la dolce rotondità del ventre materno. È la sintesi perfetta del concetto di Didymos: un vaso che protegge e nutre, proprio come un grembo fa con i propri figli prima che nascano. Un tributo visivo al legame indissolubile tra Ferrante, i suoi gemelli e questo vino custodito nel grembo della terra.
“Con Didymos ho voluto dedicare un vino ai miei figli, cercando nel contempo una nuova strada per il Greco di Tufo. È un vino difficile, materico, che richiede tempo e rispetto, proprio come le cose più preziose della vita. Non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di un nuovo capitolo per Cantine di Marzo.”
Ferrante Di Somma, Amministratore Cantine di Marzo
Abbiamo pensato a come consentirvi di entrare in possesso del Greco di Tufo DOCG Riserva Didymos senza che dobbiate profondere nemmeno una briciola della dedizione che impieghiamo per produrre questo vino, sia in campo che in cantina.
Perciò, il modo più semplice per acquistare il Greco di Tufo Didymos è online, direttamente dall’ecommerce Cantine di Marzo, beneficiando
• 5% di sconto sul primo ordine
• Spedizione gratuita per tutti gli ordini superiori a 120 €
• Consegna standard entro 5 giorni lavorativi
Un altro modo, forse più comodo (soprattutto per chi non si trova in provincia di Avellino), ma di sicuro più suggestivo è a Tufo, venendo a trovarci nella nostra Cantina Storica. Quale occasione migliore per visitare di persona i luoghi dove nascono i nostri Greco di TUFO DOCG e Riserva?
Quale che sia il modo a voi più congeniale, il consiglio che diamo è sempre lo stesso: non fate domani quello che si può fare oggi.
Didymos è prodotto in sole 800 bottiglie all’anno, perciò potrebbe andare esaurito molto prima dell’arrivo della nuova annata!DOG
Conoscete gli altri Greco di Tufo Riserva di Cantine di Marzo ?
Vigna Laure, Vigna Serrone, Vigna Ortale e Mulino Giardino.
Quattro singoli vigneti per altrettanti Greco di Tufo Riserva. In ognuno di essi confluiscono le virtù, i sentori e le peculiarità di ogni vigna. Ora che avete scoperto Dydimos, potrebbe incuriosirvi fare la conoscenza degli altri Greco di Tufo di Cantine di Marzo e scoprire quali sono i tratti distintivi di ogni cru.
Altrimenti, concedete il giusto tempo al Greco di Tufo DOCG Cantine di Marzo, l’emblema dei Vini d’Irpinia.