FIANO DI AVELLINO

IL BIANCO DOCG DI IRPINIA

È vero, il Greco di Tufo ci ha resi celebri del mondo, ma questo non ci ha impedito di confrontarci e metterci alla prova con l’altro grande Vino Bianco Docg di Irpinia, il Fiano di Avellino.

Se l’origine del Greco è incerta, sul come, quando e perché il vitigno Fiano sia giunto in provincia di Avellino le nubi sono ancora più fitte.

Impossibile, ad oggi, stabilire con certezza se si tratti di viti provenienti dalle Alpi Apuane, dal Peloponneso o da chissà dove. Quel che è certo, però, è che il Fiano di Avellino è un vino di coltivazione tutt’altro che semplice, non fosse solo per il fatto che – come noto tra gli addetti ai lavori – è uno dei vitigni a bacca bianca con la resa più bassa in assoluto.

Con tali caratteristiche, capite benissimo di come sia il vino perfetto per noi, che oltre a trovarci in Irpinia – dunque all’interno del suo areale di produzione – abbiamo sposato con convinzione la filosofia del “Poco ma Buono”, ma anche per voi.

Il Fiano di Avellino regala grandi soddisfazioni da sempre, o almeno a partire dal XIII secolo, quando si inizia ad avere contezza di quanto fosse già amato. Ma, nonostante questo, a causa della sua scarsa redditività, negli anni 60 era sulvpunto di scomparire, soppiantato quasi del tutto da altri vitigni. Il merito di aver salvato il Fiano di Avellino e di averlo reso grande va ascritto senza ombra di dubbio ad Angelo Mastroberardino, uno dei più grandi vinificatori di Irpinia di tutti i tempi. Fu lui che, con grande intuizione e visionarietà, mosso dall’amore per il proprio territorio, riuscì a portare questo fantastico vino irpino all’attenzione degli appassionati di vino di tutto il mondo.

Per il Fiano di Avellino la consacrazione ufficiale e definitiva è arrivata nel 2003 con l’assegnazione, da parte del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, della Denominazione di Origine Controllata e Protetta (DOCG), uno dei massimi riconoscimenti in fatto di qualità e territorialità.

Dopo aver vissuto anni tanto complicati, oggi il Fiano è un vitigno talmente apprezzato e riconosciuto da essere coltivato anche in Cilento, Puglia, Basilicata e altre zone del sud Italia. Ci perdonerete, però, se ci consentiamo un piccolo momento di vanità.

Produrre ottimo Fiano fuori dall’Irpinia è possibile. Ne abbiamo assaggiati alcuni veramente notevoli, per qualità e filosofia di produzione, ma l’unico a potersi fregiare della Denominazione DOCG riconosciuta è solo il Fiano di Avellino.

il fiano di avellino cantine di marzo: la produzione

L’uva utilizzata per la produzione del Fiano di Avellino DOCG Cantine di Marzo viene coltivata nei vigneti di Lapio e Montefalcione, due dei comuni della provincia di Avellino dove il vitigno Fiano si distingue per le sue espressioni migliori.

Qui, a circa 550 metri sul livello del mare, viti con un’età media di 25 anni vengono coltivate utilizzando le tecniche dette “a spalliera” e “a raggiera guyot”, un’antica tecnica tradizione che, sebbene ormai in disuso, continua regalare sempre grandi sorprese, in fatto di qualità dell’uva.

Dopo la vendemmia, rigorosamente condotta a mano, i grappoli raccolti vengono trasportati nelle nostre cantine storiche a Tufo, sempre all’interno dell’areale di produzione del Fiano di Avellino DOCG.

Qui, con la spremitura e successivo trasferimento del Mosto Fiore nelle vasche di acciaio inox, inizia il processo di fermentazione a temperatura controllata. Dovranno trascorrere 6 mesi di riposo sulle fecce affinché il vino acquisisca la complessità e la struttura giuste, prima di essere filtrato, imbottigliato e conservato in cantina alla temperatura appropriata.

La produzione potrà dirsi conclusa quando le circa 6.000 bottiglie di Fiano di Avellino DOCG prodotte ogni anno da Cantine di Marzo saranno giudicate pronte da Vincenzo Mercuro, il nostro Wine Maker.
Il risultato è un vino fresco e sapido, che profuma di agrumi, fiori e miele. Il Fiano di Avellino DOCG Cantine di Marzo, nonostante la sua complessità seduce e conquista.

l’etichetta del nostro
FIano docg

È il fantastico a dominare l’etichetta del FIANO DOCG Cantine di Marzo, illustrata con stile e creatività propri del diciannovesimo secolo:

“Un uomo elegante alle prese con un volo onirico, sostenuto dal suo ardente desiderio di esplorare l’ignoto, più che dalla certezza offerta dai suoi mezzi.
Bere il Fiano di Avellino DOCG Cantine di Marzo non richiede conoscenza tecnica, bensì una certa predisposizione d’animo, certamente ricambiata con la meraviglia delle emozioni.”

Ferrante Di Somma, Amministratore Cantine Di Marzo

dove acquistare

il Fiano di Avellino Docg
Cantine di Marzo

Potete acquistare il Fiano di Avellino DOCG Cantine di Marzo e tutti gli altri vini che produciamo direttamente dal nostro sito in modo semplice, veloce, sicuro e piuttosto conveniente:
• 5% di sconto sul primo ordine
• Spedizione gratuita per tutti gli ordini superiori a 120 €
• Consegna standard entro 5 giorni lavorativi

Se allo shopping online preferite gli acquisti tradizionali, potete venire a trovarci a Tufo, in provincia di Avellino, o potete cercare il nostro Fiano di Avellino DOCG in alcune enoteche e vinerie selezionate in tutta Italia.

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FIANO DI AVELLINO DOCG
LINEA PALAZZO

Quando siete al supermercato, prestate attenzione allo scaffale dei vini. Lì dove sono ospitati i vini campani potreste scorgere lo stemma della nobile famiglia “di Marzo” e riconoscere il disegno della nostra storica cantina di Tufo.

Sì, si tratta proprio del Fiano di Avellino DOCG Cantine di Marzo in versione “Linea Palazzo” Vi sorprendere verificando in prima persona come si distingua per qualità elevata e prezzo contenuto.

Cantine di marzo: non solo bianchi
Nelle nostre Cantine Storiche ci sono il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo, ma siamo ottimamente forniti anche dei grandi vini rossi di Irpinia. Lasciatevi conquistare dall’Aglianico e dal Taurasi DOCG firmati Cantine di Marzo.