Campania da bere 2011 - Greco di Tufo
Embedded Scribd iPaper - Requires Javascript and Flash Player
56 Campania da bere 2011 Bianchi Greco
Greco di Tufo
docg 2009
Cantine dell’Angelo
L’
Uvaggio: greco 100% Bottiglie prodotte: 15mila circa gradazione alcolica: 13 enologo: Luigi Sarno prezzo indicativo in enoteca: € 11,5
azienda possiede cinque ettari vitati nel comune di tufo. tre di questi sono proprio a monte delle celebri miniere di zolfo. ed è da quest’ultimo sito che proviene l’uva con la quale viene realizzato questo greco davvero originale. prima di addentrarmi nell’analisi sensoriale voglio, però, sottolineare con più di un tratto, la sensibilità umana del produttore, angelo Muto, che in etichetta ha riportato l’indicazione della denominazione anche in caratteri Braille. Questo, naturalmente, non aggiunge meriti alla qualità del vino, che sa farsi valere per quello che riesce a esprimere nel bicchiere. di colore paglierino carico, luminoso e consistente, ha profumi intensi, variegati, fini, insinuanti e cangianti. Subito dopo l’apertura della bottiglia il greco dell’angelo propone prevalenti note agrumate (arancio, pompelmo rosa), di erbe aromatiche, di pietra focaia. la frutta a polpa gialla matura viene fuori solo col passare dei minuti. Benché sia un vino acido e minerale, risulta nel complesso equilibrato. e si segnala per una persistenza superiore alla media. con le dovute differenze mi ha ricordato certi Sancerre, che escono in progressione. ottimo su frutti di mare crudi e cotti, sugli spaghetti con le uova dei ricci di mare o con la bottarga di muggine.
Greco di Tufo
docg 2009
Cantine storiche Di Marzo
Uvaggio: greco 100% Bottiglie prodotte: 6mila circa gradazione alcolica: 12,5 enologo: Paolo Caciorgna ed Emilia Tartaglione prezzo indicativo in enoteca: € 10,5
ontinua il processo di modernizzazione della storica azienda di tufo che si identifica indissolubilmente col greco. l’arrivo del consulente paolo caciorgna, assistito dalla brava enologa campana emilia tartaglione, l’aggiornamento degli impianti di produzione, il varo di una nuova linea di prodotti dedicata solo alla ristorazione e alle enoteche e non anche alla grande distribuzione, l’adozione di nuove etichette, rappresentano passi importanti che Filippo di Somma, con i figli Maria giovanna e Ferrante, stanno compiendo per consentire a un’antica tradizione di rinnovarsi. e che non si tratti solo di un’operazione gattopardesca è testimoniato dalla qualità indiscutibile di questo vino che resta, in ogni caso il vessillo aziendale. di colore paglierino carico con qualche fascinoso riflesso dorato, è luminoso e consistente. ne ho apprezzato l’intensità e la qualità dei profumi. alla fragranza della frutta fresca si affiancano le erbe aromatiche e il caratteristico sentore di pietra focaia. Ma è in bocca che la mineralità letteralmente esplode aggiungendo vigore a un sorso equilibrato e piacevole. Molto lunga la persistenza. ottimo vino da abbinare ai frutti di mare crudi e cotti, all’insalata di crostacei, ai piatti che prevedono la centralità della mozzarella o del fiordilatte, a cominciare dalla semplicissima caprese.
C
56 Campania da bere 2011 Bianchi Greco
Greco di Tufo
docg 2009
Cantine dell’Angelo
L’
Uvaggio: greco 100% Bottiglie prodotte: 15mila circa gradazione alcolica: 13 enologo: Luigi Sarno prezzo indicativo in enoteca: € 11,5
azienda possiede cinque ettari vitati nel comune di tufo. tre di questi sono proprio a monte delle celebri miniere di zolfo. ed è da quest’ultimo sito che proviene l’uva con la quale viene realizzato questo greco davvero originale. prima di addentrarmi nell’analisi sensoriale voglio, però, sottolineare con più di un tratto, la sensibilità umana del produttore, angelo Muto, che in etichetta ha riportato l’indicazione della denominazione anche in caratteri Braille. Questo, naturalmente, non aggiunge meriti alla qualità del vino, che sa farsi valere per quello che riesce a esprimere nel bicchiere. di colore paglierino carico, luminoso e consistente, ha profumi intensi, variegati, fini, insinuanti e cangianti. Subito dopo l’apertura della bottiglia il greco dell’angelo propone prevalenti note agrumate (arancio, pompelmo rosa), di erbe aromatiche, di pietra focaia. la frutta a polpa gialla matura viene fuori solo col passare dei minuti. Benché sia un vino acido e minerale, risulta nel complesso equilibrato. e si segnala per una persistenza superiore alla media. con le dovute differenze mi ha ricordato certi Sancerre, che escono in progressione. ottimo su frutti di mare crudi e cotti, sugli spaghetti con le uova dei ricci di mare o con la bottarga di muggine.
Greco di Tufo
docg 2009
Cantine storiche Di Marzo
Uvaggio: greco 100% Bottiglie prodotte: 6mila circa gradazione alcolica: 12,5 enologo: Paolo Caciorgna ed Emilia Tartaglione prezzo indicativo in enoteca: € 10,5
ontinua il processo di modernizzazione della storica azienda di tufo che si identifica indissolubilmente col greco. l’arrivo del consulente paolo caciorgna, assistito dalla brava enologa campana emilia tartaglione, l’aggiornamento degli impianti di produzione, il varo di una nuova linea di prodotti dedicata solo alla ristorazione e alle enoteche e non anche alla grande distribuzione, l’adozione di nuove etichette, rappresentano passi importanti che Filippo di Somma, con i figli Maria giovanna e Ferrante, stanno compiendo per consentire a un’antica tradizione di rinnovarsi. e che non si tratti solo di un’operazione gattopardesca è testimoniato dalla qualità indiscutibile di questo vino che resta, in ogni caso il vessillo aziendale. di colore paglierino carico con qualche fascinoso riflesso dorato, è luminoso e consistente. ne ho apprezzato l’intensità e la qualità dei profumi. alla fragranza della frutta fresca si affiancano le erbe aromatiche e il caratteristico sentore di pietra focaia. Ma è in bocca che la mineralità letteralmente esplode aggiungendo vigore a un sorso equilibrato e piacevole. Molto lunga la persistenza. ottimo vino da abbinare ai frutti di mare crudi e cotti, all’insalata di crostacei, ai piatti che prevedono la centralità della mozzarella o del fiordilatte, a cominciare dalla semplicissima caprese.
C
